
Quanto dura la vista offuscata dopo la PRK?
- Kudret Eye Istanbul
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- Revisione medica a cura di Dr. Mehmet Ali Özdil
Sintomi dopo il laser PRK
I sintomi dopo il laser PRK sono segni molto comuni e temporanei. È molto comune avere per un certo periodo disturbi come l'occhio secco dopo la procedura PRK. In questa procedura, applicata sulla superficie dell'occhio, si osservano spesso anche bruciore, pizzicore e prurito. La chirurgia laser degli occhi è un argomento molto ampio. Viene applicata per eliminare i difetti refrattivi del paziente. Dopo aver eseguito in precedenza gli esami e le visite necessarie, si dà l'approvazione per l'intervento. Le procedure LASEK e PRK non prevedono alcuna incisione: si rimuove o si scolla soltanto lo strato superficiale della cornea (l'epitelio) prima di applicare il laser. Per qualche giorno dopo si osservano lieve dolore, bruciore e pizzicore. Se dopo l'intervento compare mal di testa, si usano antidolorifici che non fluidificano il sangue. L'occhio trattato con il laser non deve essere esposto alla luce, per cui i dispositivi elettronici vanno usati di meno e gli occhi vanno protetti dal sole.
Recupero dopo il laser PRK
Il recupero dopo il laser PRK è un periodo che richiede attenzione. Il primo giorno dopo l'intervento si osservano per qualche ora effetti come lacrimazione, pizzicore e bruciore agli occhi. Queste situazioni sono del tutto normali, anche se in caso di sintomi intensi è sempre opportuno consultare un medico. Per evitare il mal di testa vanno usati antidolorifici specifici sotto la guida del medico. Nei primi giorni dopo l'intervento vanno evitati i dispositivi elettronici, i lunghi periodi di lettura, la guida e la luce solare diretta. Vanno evitati anche gli ambienti polverosi. Poiché la polvere che entra nell'occhio provoca prurito e strofinare l'occhio può causare una complicanza, l'occhio non va mai strofinato né toccato. Non faccia la doccia nelle prime 24 ore; per la prima settimana non lasci che acqua, sapone o shampoo entrino direttamente negli occhi; eviti piscine e mare per circa 20 giorni. Nei giorni successivi all'intervento si può riprendere la vita quotidiana. Bisogna recarsi regolarmente dal medico e non trascurare le visite. Per sintomi diversi da prurito, bruciore, pizzicore, occhio secco e lacrimazione è opportuno consultare un medico. Poiché il recupero varia da persona a persona, in questo periodo sono necessarie cura generale e attenzione all'igiene. Prestare attenzione a questi aspetti accelera notevolmente il recupero. Per alcune settimane dopo l'intervento vanno portati occhiali protettivi. Altri accorgimenti da rispettare durante il recupero sono:- Per una settimana dopo l'intervento non va usato trucco sugli occhi. I prodotti per il trucco possono causare un'infezione all'occhio per molti motivi diversi. Nelle settimane successive si può usare un trucco leggero, ma prodotti come eyeliner e mascara vanno evitati per un po'. Poiché dopo l'intervento l'occhio è più sensibile alle infezioni, i componenti dei prodotti per il trucco e delle ciprie possono causare un'infezione.
- L'uso dei colliri dopo l'intervento è molto importante. I colliri prescritti dal medico vanno usati regolarmente per tutto il recupero. Questo riduce il rischio di infezione e previene l'occhio secco. La quantità e la durata dipendono dalla situazione della persona. I colliri si usano in genere per 3-6 mesi; i colliri contenenti cortisone possono essere usati per circa 1 mese.
Cos'è il laser PRK?
Per rispondere alla domanda cos'è il laser PRK: si tratta di un metodo usato per correggere i difetti refrattivi. Il suo nome completo è cheratectomia fotorefrattiva. È uno dei metodi usati nel trattamento di difetti refrattivi come astigmatismo, miopia e ipermetropia. La procedura viene eseguita su persone che hanno compiuto diciotto anni e la cui struttura oculare, dopo la visita, risulta adatta alla chirurgia laser. Le altre condizioni per la procedura sono:- La persona non deve essere in gravidanza o in allattamento. Prendersi cura di un neonato dopo l'intervento può essere difficile per la madre, e i farmaci usati possono influire sul latte materno.
- Si applica a persone che hanno compiuto diciotto anni e i cui occhi hanno terminato lo sviluppo.
- Per le persone con una cornea troppo sottile per i metodi che creano un flap, la PRK e il laser No-Touch sono spesso un'opzione adatta, perché non creano un flap nella cornea. L'idoneità viene stabilita durante la visita misurando lo spessore corneale.
- Una cornea a forma di cono (cheratocono) è un'altra condizione che impedisce l'intervento.
- Non si applica alle persone con glaucoma e malattie oculari simili.
- Non è consigliata alle persone con malattie sistemiche.




