
Quanto dura l'effetto della chirurgia laser degli occhi?
- Kudret Eye Istanbul
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- Revisione medica a cura di Dr. Mehmet Ali Özdil
La regola di base: la modifica fatta dal laser è permanente
Cominciamo dalla risposta più chiara e più semplice: sì, la modifica che il laser apporta alla cornea del Suo occhio è permanente. Non si tratta di un farmaco il cui effetto svanisce con il tempo. Si tratta di un rimodellamento fisico. La correzione eseguita dal laser è permanente. Punto. La superficie del Suo occhio, la cornea, riceve una nuova forma che non cambierà più. Questo è ciò che fa il laser, e il processo non è reversibile. Il motivo per cui la miopia o l'astigmatismo vengono risolti è proprio questa modifica fisica permanente.
In altre parole, l'intervento in sé è per sua natura per tutta la vita. La Sua cornea, corretta con il laser, sarà la stessa anche dopo 10 anni. Questa è la verità tecnica e immutabile della questione. Tuttavia questa verità non significa che Lei «non avrà mai più un problema agli occhi». Perché c'è una seconda parte dell'equazione, molto importante: l'occhio stesso. L'occhio è un organo vivo e, come il resto del nostro corpo, risente degli effetti del tempo.
La vera domanda: l'occhio stesso cambia con il tempo?
È qui che la confusione è maggiore. Chi si è sottoposto alla chirurgia laser e ha visto benissimo per anni, di solito intorno ai 40 anni si accorge che qualcosa è cambiato. Leggere un testo da vicino diventa difficile e lo schermo del telefono appare sfocato. La prima domanda che viene in mente, e che fa scattare il panico, è: «L'effetto del laser sta svanendo?» La risposta: assolutamente no. Il problema non è il laser, ma il naturale processo di invecchiamento dell'occhio.
Pensi al cristallino che abbiamo dentro l'occhio come ai muscoli di un giovane atleta. Si adatta all'istante a qualsiasi distanza, si contrae e si rilassa. Mette a fuoco senza fatica. Che cosa succede con l'età? Come quei muscoli, il cristallino perde la flessibilità di un tempo e diventa sempre più rigido. Non riesce più a compiere il rapido movimento di «contrazione» di prima per le distanze ravvicinate. Non riesce più a mettere a fuoco da vicino con la stessa rapidità e nitidezza. Proprio come un elastico che con il tempo si indurisce. In termini medici questa condizione si chiama «presbiopia» e si osserva in tutti, senza eccezione, che si siano sottoposti o meno alla chirurgia laser. In altre parole, non intacca la perfetta visione da lontano che la chirurgia laser Le ha dato; con l'età rende soltanto necessari gli occhiali da lettura.
Rischi e «ritocco»: cosa succede se la gradazione ritorna?
E lo scenario tanto temuto? Cioè che la gradazione ritorni un po'? Sì, è possibile, anche se poco probabile. Questa condizione, che in medicina si chiama «regressione», può verificarsi di solito entro il primo anno dall'intervento, in base alla risposta di guarigione dell'organismo. Questo però non significa che la gradazione ritorni del tutto. Di solito si tratta di valori piccoli come -0,50 o -0,75, che non incidono molto sulla vita della persona e le permettono di continuare a vivere senza occhiali.
Alcuni fattori possono favorire questa bassa probabilità. Conoscerli è importante per avere aspettative corrette:
- Gradazioni elevate: nelle persone con gradazioni molto alte prima dell'intervento, il rischio di un piccolo ritorno è leggermente più alto, perché sulla cornea si interviene di più.
- Struttura della cornea: la struttura della cornea e la capacità di guarigione sono diverse in ognuno. Anche questo può influire sul risultato.
- Età e stabilità: gli interventi eseguiti in giovane età, quando la gradazione non si è ancora stabilizzata ed è variabile, possono comportare un rischio. Per questo si richiede che la gradazione sia rimasta stabile per almeno 1 anno.



